Bon ton: 5 regole da seguire a tavola

Quali sono le regole del Galateo a tavola?

Per quanto questo argomento possa sembrare obsoleto, la buona educazione non smette mai di essere di moda! Quindi ecco qualche regola base che vale sempre la pena seguire a tavola, per pranzi e cene in grande stile!

1. Come si sta seduti a tavola?

Per prima cosa, mai accomodarsi a tavola prima che la padrona di casa abbia consegnato a ciascuno il suo posto e dato il segnale.

A tavola si sta sempre con la schiena dritta senza mai appoggiare i gomiti sul tavolo, per non disturbare le persone vicine. Le braccia vanno lungo i fianchi e solo le mani sul tovagliato.

bon ton: 5 regole da seguire a tavolaNon allungare la gambe sotto al tavolo, per evitare di urtare di chi vi siede di fronte o affianco, anche con spiacevoli equivoci.

Ci si siede senza allargare né accavallare le gambe, per una questione prima di tutto di salute (ne parla qui Donna Moderna). 

La posizione migliore da assumere quando ci si siede, prevede la possibilità di incrociare le gambe, non ginocchio su ginocchio, ma solo all’altezza dei piedi e delle caviglie, lasciando libere le cosce.
Le caviglie vanno posizionate sempre di lato rispetto alle ginocchia.

2. Le posate?

Il coltello non va mai portato alla bocca ma usato solo per tagliare.
La forchetta si tiene con la mano destra, tra il pollice e l’indice, mentre quando si effettua il taglio va tenuta con quella sinistra.
Il cucchiaio si tiene tra il pollice e l’indice della mano destra, e va riempito sempre e solo a metà.

Si sta mangiando un cibo che deve esser tagliato? Bisogna farlo a mano a mano che lo si mangia e non tutto in una volta per poi mangiarlo comodamente. Non dovremo quindi tagliare subito tutta la carne a pezzetti, ma un pezzo alla volta.

Se invece si sta prendendo il cibo da un piatto da portata (posizionato solitamente al centro del tavolo) non usare mai la propria forchetta o cucchiaio ma le posate posizionate sul piatto stesso.

3. Brindisi & bevande

 

Per il brindisi si solleva il bicchiere all’altezza del proprio viso e si stende il braccio nella direzione del festeggiato. Mai dire cin cin o, peggio, salute. In caso di brindisi devono bere tutti o quantomeno accostare il bicchiere alle labbra come per fare l’atto di bere.

Per rifiutare una bevanda basta fare un leggero cenno con la mano alla persona che ve la sta offrendo, senza troppe scuse o gesti plateali.

Se si ha il bicchiere vuoto per il vino o per l’acqua, prima di servirsi da soli è opportuno versarlo anche agli altri vicini.

4. Gestualità e movimento

Regola ferrea: prima di cominciare a mangiare è obbligatorio attendere che tutti gli ospiti siano serviti e che i padroni di casa comincino il proprio pasto.

Il tovagliolo va tenuto sulle ginocchia e portato alla bocca quando se ne avverte il bisogno. Mai legarlo intorno al collo, né infilarlo nell’apertura del vestito, ma tenerlo ben spiegato in grembo. Mentre si mangia non tamponarsi gli angoli della bocca con la punta del tovagliolo.

Se la distanza per raggiungere una pietanza sulla tavola è eccessiva, non allungarsi troppo o alzarsi, ma chiedere a un vicino la cortesia di passare quel piatto.

Mai toccare gli alimenti con le mani, tranne per il pane e i grissini, che vanno comunque prima spezzati e poi portati alla bocca.

Non servirsi più di due volte della stessa vivanda e non lasciare avanzi nel piatto.

Non usare stuzzicadenti, neppure mettendo la mano davanti alla bocca.

bon ton: 5 regole da seguire a tavola

5. Accortezze per vivande particolari

Nel caso in cui si sta per terminare una minestra, sollevare il piatto verso il centro tavola per raccogliere il brodo con le ultime cucchiaiate. Attenzione anche al cucchiaio, che non dovete abbandonare dentro la tazza del brodo: deponetelo sul piatto sottostante.

Mettere le salse  sull’angolo del piatto e non cospargerle sui cibi.

È preferibile non usare il cucchiaio insieme alla forchetta per avvolgere gli spaghetti.

Non è educato togliere pellicine della carne dalla bocca, è ammesso farlo solo per lische di pesce o ossicini, ma con molta discrezione e rapidità.

Depositare i noccioli nel pugno chiuso messo davanti alla bocc, piuttosto che sputarli nel piatto.

Non tagliare il pesce con il coltello, se non ci sono posate per il pesce aiutarsi con la forchetta e con del pane.

Non usare il coltello per spalmare e per tagliare uova e frittate.

La forchetta si usa solo per mangiare formaggio molto molle, altrimenti si usa la punta del coltello.

Abbiamo dimenticato qualcosa? E cos’è che vi dà più fastidio tra le varie forme di maleducazione a tavola?

Avatar

Barbara Jenny Lucchina

Barbara Jenny Lucchina, titolare di Jenni B., e stilista diplomata alla Marangoni nel 1994. Esperta di stile.

No Comments

Scrivi un commento